martedì 14 aprile 2009

Lunar : Una ricerca fra le pietre miliari...



Lunar è quel tipo di RPG al quale tutti vorrebbero giocare, una volta conosciuta "a grandi linee" la sua trama. Innumerevoli fattori, per nostra sfortuna, spesso e volentieri ostacolano i nostri "vorrei" di videogiocatori, che spesso dobbiamo rinunciare a moltissimi titoli che, non solo ci fanno divertire durante quella mezz'ora di gioco, ma ci lasciano in testa dei motivetti carini e orecchiabili, oppure spegnamo la console e ritorniamo più volte sulla trama, rimettendo un po' in ordine nei cassettini che sono stati aperti, e richiuderli mettendo tutto apposto con cura.
Rivolgendomi ai "padri fondatori" di questo divertimento interattivo, l'animazione giapponese offre tantissimo, dal punto di vista delle opere, una varietà di generi a dir poco impressionanti, e riesce a mettere in piedi delle trame capaci soprattutto di far squotere, nella persona che guarda, una riflessione, una domanda, un ragionamento... e anche un insegnamento in più.
Che fossero storie ambientate nell'sistema scolastico giapponese, quanto mai lontane dal vero, oppure battaglie epiche tra la potenza indiscussa del divino e le limitazioni dell'uomo, oppure essere catapultati in un altro mondo e vivere un'epica storia d'amore.
L'animazione giapponese riesce a tendere a suo favore, tutte queste tematiche. Lo spettatore si gusta la scena. A mio, discutilissimo, parere... Non riuscirà mai a farlo coinvolgere quanto una esperienza giocata... nella quale tu, devi per forza andare avanti da solo, riordinare tassello per tassello una trama, che alla fine, diventa anche un po' la tua storia.
Nei giochi che richiedono massima interattività, nella scelta delle domande, puoi ricapovolgere il finale, e spesso ti chiedi "mah e se avessi scelto l'altra risposta?". Spesso mi è capitato di voler scegliere una risposta buffa per guardare la reazioni dei personaggi, non ricordo se fosse un Final Fantasy... ma ricordo che dovevo dare della "racchia" ad una delle protagoniste femminili. Oppure scegliere gli odiosissimi "..." oppure "Fa quello che ti pare", di Squall ... che erano assolutamente insopportabili! :D
Bene, ancora oggi tutto questo riesce ancora a strapparmi un sorriso. Con rammarico ripeto, ancora una volta, di rituffarci in qualche anno fa, quando magari eravamo ancora troppo piccoli per sapere di videogiochi, e recuperare tutto il tempo perso.
Parlo di Lunar. Cos'è?
Lontanamente paragonabile a Xenogears, porta carico di una prematura storia d'amore, che risalta i temi della fedeltà, del coraggio, della determinatezza e, sicuramente, dell'amicizia. Temi molto noti all'etica nipponica, infatti, ripeteremo più volte questi aspetti nei vari giochi che andremo ad analizzare.
Il protagonista principale è Alex, un ragazzino di 16 anni che vorrebbe intraprendere la carriera di Dragonmaster, così come fece il suo idolo più grande Dyne, del quale va a sempre ad onorare il suo piccolo monumento posto su un'altura, a nord del suo villaggio natale. Prima di tutto, cos'è un Dragonmaster? E' semplicemente un avventuriero che deve andare alla ricerca, contando solo della sua tenacia e forza, dei quattro draghi più importanti. A rivelargli questa via è il primo drago di colore bianco Quark, il quale ripone in lui estrema fiducia. Alex, quindi, parte alla ricerca accompagnato dal suo amichetto d'infanzia Nall (una sottospecie di felino che può volare... e anche parlare, molto ghiotto di pesce), Luna la sua più grande amica rimasta orfana e ha sempre vissuto assieme a lui e Ramus, un ragazzo con l'interesse per gli affari. In questo modo, semplice e concreto, ci catapultiamo nel mondo di Lunar, capace di regalarci molte emozioni durante l'esperienza giocata, e perché no... Emozioni da conservare.
Lunar, tra l'altro, possiede una musica bellissima, orecchiabile e strumentalmente semplice che non cade per niente nel banale, ricalca le situazioni ricche di suspence e, specialmente, addolcisce scene emotive, passionali e fondamentali per la nostra storia interpretata dal maestro Noriyuki Iwadare che ha composto musica anche di tutta la saga di Grandia e, a mia sorpresa, anche del simpaticissimo Ace Attorney!
Iniziamo con la giocabilità.
Mettiamo da parte l'epoca in cui ha vissuto Lunar, il gioco ricalca fortemente gli stereotipi del videogioco di ruolo orientale, battaglie casuali molto frequenti (malgrado i nemici visibili nei dungeons, adattamento proposto su PSX) grazie all'incremento del livello dei personaggi secondo i famosi Experience Points.
Un largo cast di personaggi, può rendere la battaglia molto variegata, mentre i boss sono relativamente facili all'inizio, e man mano danno abbastanza filo da torcere... tanto da arrivare anche a escogitare un piano e come usare le varie mosse. Lunar, malgrado l'impostazione classica, lo considerò anche un po' "tattico", viste varie particolarità quali ... spostare i propri personaggi sul campo di battaglia, avere un assetto tattico offensivo, oppure spostato sulle retrovie. Ogni personaggio possiede le sue qualità... Quali, l'uso della spada (le cui mosse devastanti vengono spese grazie ai famosi MP, così come le magie), le efficaci magie bianche, che in Lunar sono assolutamente grandiose, le magie nere variegate e così via. La maggior parte dei personaggi nel tuo party sono specialmente maghi, e lo capirete meglio nel corso della storia giocata, e provengono dalla scuola di magia Magic Guild di Vane (una cittadina ridente che fluttua nel cielo, meno futuristica e più occidentale della Shevat di Xenogears!).
La longevità è distrubuita bene e scandisce in maniera ottima la storia, lungo i due cd di cui dispone, adoro l'assoluta libertà che spezza la trama lineare, specialmente per potenziare ancor meglio i personaggi del party.
Malgrado la limitazione grafica, i luoghi sono ben definiti, le città sono chiaramente colorate e luminose, dungeons mai uguali e ripetitivi. Gli intermezzi, o come si chiamano in inglese, le cutscenes sono disegnate in stile anime, dando un tocco cinematografico al tutto, il che, non sono è una scelta azzeccatissima, ma anche un salto di qualità in quegli anni. Il character designer Toshiyuki Kubooka, che ha curato tutta la saga di Lunar, è famoso per il suo lavoro in Fushigi no Umi no Nadia (in Italia, Il mistero della pietra azzurra).
La storia delle releases di Lunar: The Silver Star è un po' singolare... perché si dispongono di molte, e variegate versioni, che lungo gli anni hanno preso posto sugli scaffali dei videogiocatori giapponesi e americani.
La sua prima versione, vale a dire, la nascita risale al 1992 quando, sul SEGA Mega CD (in America e Europa Sega CD), una vecchia console platform la quale disponeva di soli 16-Bit, non ha mai goduto di un ampio successo, anzi, si dice che Lunar: The Silver Star ha venduto più copie della sua console platform stessa, un racconto che ha del paradosso, e con l'arrivo del Super Famicom (SNES) il Mega CD della SEGA, fu letteralmente spodestato dai negozi, per rientrare poi con la famosa, e più fortunata, Sega Saturn che diede una "nuova casa" al, nuovamente nominato, Lunar: The Silver Star Story Complete nel 1997 e l'anno successivo su Playstation, le quali garantirono miglior nitidezza e predisposizione grafica ad una console su 32-Bit, migliori effetti visivi, grazie al supporto MPEG, e specialmente qualità audio nettamente superiore al Mega CD.
Come potete vedere, il video che vi ho postato appena sopra questa mia nuove discussione, presenta la bellissima animazione anime, arricchita dalle luci in Computer Grafica, un vero spettacolo per l'epoca.
Nel 1999 fu eseguito un adattamento su computer da parte della DigiCube, purtroppo, disponibile solo per Giappone e Corea.
Il più recente remake di Silver Star è presente su Game Boy Advance, pubblicato dalla Ubisoft (responsabile anche della release di Lunar:Genesis su Nintendo DS), che mostra alcuni cambiamenti nella storia e specialmente nei dialoghi, visto la mancata pubblicazione della defunta Working Designs. Nash, ad esempio, uno dei personaggi del gioco, è presente dall'inizio, mentre l'originale presenta l'avvenuta di Nash in un secondo momento, nelle foreste vicino Saith.

Lo stesso destino fu per il secondo episodio della saga, Lunar: Eternal Blue... Sempre migliore, incredibile, epica e solida trama, lo vorrei chiamare "fratello gemello" del Silver Star.
Un bellissimo e, mai visto, lavoro di merchandising, quale vendita di Gadjets e Action Figures, hanno reso la serie di Lunar estremamente popolare nel Nord America, i quali oggetti, ormai introvabili, si sono garantiti un posto speciale nei materiali che riguardano videogiochi/anime/manga da collezionismo.
Contemporaneamente alla normale uscita del videogioco nella sua originale confezione Playstation, fu rilasciato al costo di 60$ un cofanetto con i due giochi, soundtrack originale, una mappa del mondo di Lunar, un manuale rilegato in cartone, due cd di "The Making Of..." i quali presentano sia un mini-gioco basato sul vecchio gioco dell'Atari, Warlords, intitolato Lords of Lunar e il video musicale segreto che presenta Small Two of Pieces e i filmati in CG di Xenogears! Un capolavoro nel capolavoro. *_*


Alla fine... cos'altro si può aggiungere? Secondo me questo può bastare, ragazzi, dovete giocarci, anzi no... Dovete averlo, in ogni mezzo!!! :D

Buon Ascolto e Buona Lettura
La vostra nostalgica appassionata...

Elhaym

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