giovedì 28 maggio 2009

Simulatore di... avvocato?

Buongiorno!
Inauguro questo nuovo thread per dire specialmente di essere in vacanza, ed è ufficiale! Sono molto contenta di questo, ho molto più tempo libero per me e per i miei hobby. E come potevo inaugurare questa ondata estiva sul blog?
I j-rpg li sto un po' trascurando... sono appena sbarcata nel nuovo continente grazie a Setzer, in Final Fantasy VI, e ed è fermo lì da qualche giorno.
Mi sono dedicata completamente ad un gioco che considero "un titolo tra i migliori di sempre", e parlo di Ace Attorney!


Davvero esilarante e divertente... Il premio simpatia gli và tutto. E' stato il primo ed unico gioco che mi ha fatto ridere, da sola e come una cretina, davanti al doppioschermo DS, rischiando di essere presa per pazza! XD
Mi sono subito affezionata a tutti i personaggi, e i casi da risolvere riescono a catapultare il videogiocatore direttamente nella storia e, passo dopo passo, si cerca di risolvere il puzzle mettendo in ordine i suoi pezzi.
Andiamo con ordine... dalla sua nascita.
Ace Attorney è un gioco originariamente apparso su Game Boy Advance nel lontano 2002, di matrice Capcom. Era, infatti, da tempo che la Capcom non faceva uscire giochi che risquotevano una massima attenzione da parte del pubblico, ma grazie a lei, ci ha regalato altri personaggi intramontabili che adesso sono "simbolo" di questa software house nipponica.
Ace Attorney (in Giappone intitolato: Gyakuten Saiban) ha ottenuto grandissimo successo, tanto da generare due seguiti riguardanti la storia del mitico avvocato difensore Phoenix Wright (chiamati rispettivamente Justice for All e Trials and Tribulations), affiancato da personaggi sempre stravaganti ed ecclettici, e il quarto episodio, capitanato da Apollo Justice, successore dell'avvocato dai capelli a spina.
Nel 2005 sono stati finalmente importati in America e, successivamente, in Europa grazie a portings sulla nuova console Nintendo.
I tre capitoli della serie capitanati da Phoenix, hanno riscosso grande successo anche in Italia, grazie al simulatore di "avvocato" molto innovativo e mai visto prima, il cui gameplay è diviso in due rispettive sezioni: il processo in tribunale, nel quale devi cercare a tutti i costi di difendere l'imputato del quale sei avvocato difensore, grazie alle prove presenti nel Registro Processuale, e la fase investigativa che si attua proprio sulla scena del crimine (il che lo rende anche un ottimo simulatore "d'indagini"). Grazie a questa differenza nel gameplay, che spezza la monotonia di processi, a volte, molto lunghi... rende Ace Attorney un titolo davvero interessante e i colpi di scena sono molteplici man mano che riesci ad andare avanti nei vari casi, che sono sempre più di uno nel gioco. La difficoltà dei casi è variabile vistosamente... Di solito, i primi due casi sono relativamente facili, il che è spiegabile per abituare al sistema di gioco, alla fine diventano più ostili, e di conseguenza, più interessanti.
La grafica sfrutta al massimo le potenzialità della piccola console... Io, tra l'altro, sono appassionata dai giochi con la grafica in stile anime (ma và, non si era capito?) quindi, rende i movimenti, e soprattutto, le reazioni e le espressioni facciali molto realistiche.
Con lo stilo, puoi far andare avanti i dialoghi e, sia durante i processi che nelle investigazioni, si può consultare il registro processuale, leggere le informazioni delle prove in possesso e anche dare uno sguardo delle varie persone che sono coinvolte nel caso (dall'assistente dell'avvocato, al detective delle indagini preliminari della polizia, agli indagati, alla vittima), durante le investigazioni, per perlustrare al meglio la zona, la figura del luogo passa dallo schermo di sopra a quello di sotto, in modo tale da rendersi efficace ed essere in grado di avere l'intera scena (e gli indizi specialmente,) sotto controllo. Quindi il touchscreen è utile, ma limitato, perché si possono eseguire gli stessi comandi anche con i tasti.
Il sonoro non è tutta questa innovazione, anche perché si tratta di un gioco di simulazione, e la musica non conta tanto quanto la storia su cui si basa. Comunque c'è il nome illustre di Noriyuki Idaware, che ha già lavorato per la incredibile colonna sonora di Lunar Silver Star Story Complete (vedere il paragrafo su Lunar. nda) e Grandia, le musichette midi in loop, estenuante direi, ma sempre adatte alla situazione del gioco.
La longevità non è molta, ma i casi articolati riescono ad eludere questa piccola pecca, rendendo le ore di gioco molto lunghe e piacevoli, e mai frustranti.
L'unica pecca che macchia i giochi della serie, è la troppa uguaglianza e pochissima innovazione... rendendo i capitoli molto uguali tra di loro.
Ritornando alle considerazioni personali, il mio capitolo preferito è Trials and Tribulations, l'ultimo con Phoenix a capo della difesa, perché mette al centro Mia Fey (il mio personaggio preferito dell'intera serie) e l'intera famiglia Fey, palese riferimento al folklore giapponese.
Il sistema giuridico invece, è basato su quello americano. Infatti c'è una difesa e un pubblico ministero, le testimonianze vengono rimarcate grazie ad un contro-interrogatorio sottoposto dalla difesa dell'imputato, in modo tale che possano venir fuori contraddizioni messe a confronto con le prove a disposizione.
Il paese nel quale si svolge la saga non è mai dichiarato, ed è sicuramente inventato, ho dedotto personalmente che può essere un misto tra il Giappone (visto i personaggi e alcuni leggeri rifermenti,) e gli Stati Uniti (il sistema giuridico). Ma si fa cenno anche a paesi realmente esistenti (Germania, Inghilterra, Francia e così via...).





Scrivo questo articolo anche perché oggi, 28 Maggio 2009, è il giorno dell'uscita del quinto capitolo della saga nel Paese del Sol Levante!
Il quinto capitolo, sorprendentemente, ha come protagonista l'amato/odiato Miles Edgeworth, il famoso procuratore, nonché rivale di Phoenix Wright (alla fine diventato suo grande amico).
Potete trovare informazioni sul sito ufficiale: http://www.capcom.co.jp/gyakutenkenji/
Come potete ben vedere, il gameplay ha avuto enormi cambiamenti. Non posso tradurre niente dal giapponese perché non lo so ancora, magari fra qualche anno... ma adesso proprio no! :D
Edgeworth indagherà su vari casi, avendo come braccio destro il detective strampalato Dick Gumshoe (oddio!)... affiancati da vecchie e nuove conoscenze.
Sì può interagire ancor più a fondo con la scena del delitto, muovendosi adesso in uno spazio molto più ampio e articolato, avendo pieno controllo del personaggio in 2D.
Si capisce chiaramente, che la Capcom ha voluto far leva in questo capitolo, ad un sistema investigativo molto più articolato e ragionato, portando il giocatore a sviluppare ancor meglio cio che ha portato al delitto e il perché. Magari questo può togliere molto al fattore "sorpresa" che caratterizzava i primi capitoli.
Il nuovo Ace Attorney sembra un rifacimento videoludico di un anime a sfondo poliziesco, anche grazie alla presenza dei poliziotti sulla scena ai quali puoi fare domande e ricalcare alcuni passaggi che sono rimasti poco compresi.
I fan della serie devono averlo, anche perché Edgeworth in veste di detective è una visione davvero allettante, oltre che inusuale!

Per chi non conosce per niente Ace Attorney, beh... direi di provarli tutti! Divertimento assicurato e storie ben costruite! Almeno... è a portata di mano! :)

PS: Se vi piacciono giochi non molto difficili su investigazioni e a sfondo poliziesco consiglio i famosi Trace Memory, Hotel Dusk 215, e Unsolved Crimes.

Elhaym

1 commenti:

  1. Io ho già scritto delle guide sul primo PW e Another Code. Stupendo il primo PW e il terzo. E il mio personaggio preferito è Miles Edgeworth, a mio parere il vero protagonista della saga. Non vedo l'ora di giocarlo subito il quinto capitolo :D
    Ciao =)

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